Il Qi Gong svelato

Ho deciso di riportare qui il mio articolo che è stato pubblicato su PANACEA, la rivista ufficiale della Società Italiana di Scienze Bio-Naturali (SISBio).

Il QI GONG, o CHI KUNG, è un’antichissima arte volta al riequilibrio psico-fisico e all’accrescimento del proprio Qi o energia vitale.

Il termine “Qi Gong” viene spesso tradotto con “lavoro sull’Energia“.

Il Qi Gong consta di diversi tipi di esercizi che possono essere statici e dinamici e una delle sue peculiarità è la lentezza dei movimenti e il focus su rilassamento e respirazione.

L’armonia tra interno ed esterno, l’equilibrio di corpo e spirito e la longevità sono da sempre gli obiettivi ultimi di questa pratica, profondamente legata al pensiero taoista e alla Medicina Cinese Antica.

La Medicina Cinese Antica fonda il suo operare sul sistema dei meridiani energetici, una rete di canali dove il Qi scorre mettendo in comunicazione gli organi e le varie parti del corpo.

Per la Medicina Cinese Antica, corpo, mente, emozioni, energia sono intimamente interconnessi; lavorare su uno di questi aspetti ha effetti su tutti gli altri: per fare un esempio, stimolare il meridiano del Polmone avrà un effetto sull’organo fisico, ma anche sull’emozione ad esso connessa, la tristezza.


Tornando al Qi Gong, i suoi fondamenti indiscussi sono: RESPIRAZIONE, POSTURA e INTENZIONE.

Una respirazione corretta è essenziale per promuovere il corretto flusso del Qi nel corpo. In particolare, nel Qi Gong si allena la respirazione diaframmatica-ventrale: profonda, lenta, rilassante, comporta la stimolazione di tutta l’area del ventre e assicura la maggiore quantità di ossigeno possibile con il minor sforzo muscolare.

Anche una postura corretta è fondamentale per la circolazione del Qi. Praticando con costanza il Qi Gong, il corpo impara a correggere atteggiamenti posturali dannosi che sono alla base di numerosi dolori e tensioni a muscoli e articolazioni.

Dove il corpo è rilassato e morbido, energia, sangue e ossigeno scorrono senza ostacoli portando vitalità e nutrimento.

Per comprendere il concetto di intenzione possiamo pensare a come ogni cosa nella vita umana, dal più importante evento individuale al più piccolo movimento, acquisisce un valore e un eco diverso se è espresso e compiuto con presenza, attenzione, cura e passione, piuttosto che con superficialità e disattenzione.

In media, le persone vivono la propria quotidianità trascinate dal flusso della routine, delle risposte automatiche e delle emozioni.

L’intenzione è qualcosa che va allenato e, durante gli esercizi di Qi gong, ciò è una costante: si porta il pensiero su varie parti del corpo per rilassarle e correggere la postura; si cerca di percepire ogni sensazione che il corpo ci trasmette (freddo, caldo, tensione, chiusura, apertura, ecc); si cura movimento e respirazione per farne un qualcosa di consapevole e così si disciplina la mente.

Per riassumere il Qi Gong è una pratica efficace per:

  • connetterci con noi stessi, soprattutto grazie all’attenzione sulle proprie percezioni e sensazioni;
  • rilassarci, uno tra i molti formidabili effetti della respirazione ventrale;
  • rinforzare il corpo; basandosi sulla Medicina Cinese Antica, gli esercizi vanno ad agire su tutti gli aspetti fisici, emozionali ed energetici del nostro Essere;
  • responsabilizzarsi, cioè prendere le redini della propria vita, grazie al lavoro su centratura, intenzione e radicamento.

Il sapiente intreccio tra respiro, rilassamento, consapevolezza, movimento e stimolazione di punti energetici fa del Qi Gong un’eccezionale via per il benessere, per riconnettersi con sè stessi, rilassare il corpo, spegnere il chiacchiericcio della mente e ritrovare un angolo di pace e serenità.

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